Venerdì, 23 Giugno 2017 15:14

Web, realtà e socializzazione...

Scritto da

Oggi sentiamo parlare di web, di start-up, di competenze digitali, di innovazione come se di innovazione non se ne fosse mai parlato. Forse ci siamo dimenticati l'euforia della rivoluzione industriale dell'ottocento... cosa è cambiato?

 

Come deve essere un progetto web innovativo?

Il lancio di un progetto web innovativo non può aggiungersi al mare infinito di siti web sul presupposto di una buona idea comunicativa.

Il fondamento affinché un sito web abbia successo per un lungo periodo ed abbia anche una alto tasso di coinvolgimento degli utenti è semplice: interazione costante con la realtà.

Il ciclo della conoscenza

Facendo esperienza nel mondo reale possiamo ricavare una conoscenza (qualunque essa sia) concreta. In questo caso siamo in grado di realizzare un sito web che è la rappresentazione sufficientemente fedele di quell’esperienza. Quando l’esperienza è pregnante, forte, determinate sia per noi che per i nostri lettori, il messaggio espresso, attraverso la comunicazione web, arriverà rapidamente.

Un messaggio che arriva al destinatario è un messaggio che induce alla socialità. Il cerchio si chiude quando la socialità può generare nuova esperienza.

Ecco perché “fare web” rimasticando informazione così come è stato fatto negli ultimi anni è in definitiva un modello completamente fallimentare.

Gli articoli apparsi di recente sul Corriere della Sera “Tecnologia” confermano il fallimento del modelli di rete fino ad ora adottati. Leggi gli articoli qui sotto allegati.

Un web costruito sulla finzione, sulla falsificazione, millantando competenze, raccontando genericamente fatti, eventi, nozioni pseudo-tecniche ha in sé il seme della propria distruzione.

Indizi di degrado culturale: la scrittura SEO

Lo scrissi tempo fa con un mio articolo spiegando come le regole di scrittura in logica SEO non possono fare altro che deprimere la creatività della scrittura portandola ad un mero esercizio per inseguire concetti strettamente letterali.

La scrittura umana, chi legge libri in quantità questo lo sa, è assai più complessa di quanto non si può semplicemente spiegare con un algoritmo. Come sarebbero recensiti i testi del buon Giorgio Manganelli assai contorti e metaforici? Forse che il Rank Brain di Google sia in grado di dare un senso al testo come lo farebbe un lettore umano? Ho qualche dubbio.

Se vogliamo fare web di qualità dobbiamo ripartire dal basso, fare esperienza per ripercorrere ogni volta le tappe che riconducono costantemente alla conoscenza percorrendo una naturale spirale di crescita culturale ed apprendimento.

Realizzare progetti web a partire da questo presupposto è certamente più complesso e richiede impegno e una grossa capacità di analisi critica.

Vogliamo ricominciare da zero?

Partiamo dall’esperienza, lanciamoci nel mondo, viviamo unplugged per recuperare il suono reale della conoscenza. Possiamo trasporlo in storie, racconti, esempio ma anche in descrizioni di prodotti e servizi così come li realizziamo sul campo.

Il mezzo di comunicazione “sito web” è uno strumento potente e facile da creare, semplice da utilizzare quotidianamente. Un sito web è solo l’inizio per un socialità ancora più forte, un modo per evitare l’isolamento delle persone e riportarci tutti verso l’esperienza concreta.

“Un modello di web reale, un modello di web secondo natura”.

Fonte: Corriere della Sera

http://www.corriere.it/tecnologia/17_maggio_21/confessione-fondatore-twitter-internet-non-funziona-piu-scusateci-donald-trump-0a58775a-3ddc-11e7-b817-1edf273dd83b.shtml

http://www.corriere.it/tecnologia/17_giugno_23/connettere-persone-non-basta-piu-zuckerberg-cambia-missione-facebook-c2a34afe-57bf-11e7-abb9-de301c7bc284.shtml

Letto 1160 volte Ultima modifica il Lunedì, 03 Luglio 2017 16:19