Lunedì, 10 Luglio 2017 12:22

Pinterest o Instagram?

Scritto da Giorgio Carrozzini e Chiara Orto

Sebbene siano due social media completamente diversi tra loro, sia per i contenuti, sia per la modalità di utilizzo, molti, spesso, li mettono a confronto.

Instagram e Pinterest in numeri

Apparentemente simili per i non addetti ai lavori, Instagram e Pinterest godono ciascuno di una fama diversa. Instagram è utilizzato da oltre 700 milioni di utenti nel mondo (14 milioni solo in Italia) ed è continuamente sulla bocca di tutti, tanto da coniare anche un nome per l’utente: Instagrammer. Pinterest è meno noto e, di conseguenza, ha un numero inferiore di utenti iscritti: 175 milioni, meno della metà di quelli di Instagram (Fonte dati: Giornale di Sicilia, giugno 2017).

Il parere dell’utente

L’esperienza di Giorgio - Webdesigner

Una prima differenza che colpisce in modo netto è che Pinterest consente di postare le proprie preferenze anche da browser, mentre con Instagram è possibile pubblicare immagini solo da mobile (Smartphone e Tablet).

Un’altra utilità curiosa è che Pinterest permette di collezionare nella propria area personale le bacheche delle immagini preferite. L’utente può organizzare le immagini secondo un tema o un argomento specifico che permetta di ritrovare facilmente le immagini salvate in un secondo momento.

Fra le utilità che dovrebbero stimolare la “media sociality”, Pinterest propone di seguire profili simili al proprio ovvero con interessi analoghi.

Per trovare foto partendo da un contenuto grafico, Pinterest presenta anche la funzionalità di ricerca fra “Risultati visivamente simili”: un algoritmo permette, selezionando una porzione di foto, di restituire fotografie “graficamente simili”. Una utilità da “geek” davvero coinvolgente.

In ultimo, da utente, si nota immediatamente che su Pinterest la qualità delle immagini è più alta rispetto a quella delle foto pubblicate su Instagram.

Come utente, preferisco di gran lunga Pinterest: il colpo d’occhio sulle gallerie di immagini è immediato, mentre Instagram propone una “streamline” con una sola foto alla volta. La streamline di Instagram, inoltre, non sembra seguire una logica definita o un algoritmo e propone solo contenuti degli utenti che seguiamo, non contenuti relativi o simili ai nostri interessi, come accade, invece, su Pinterest.

Le foto presenti su Instagram sono varie per tema, utilizzo (personale e professionale), qualità… Come utente sono assai più coinvolto da Pinterest: il lavoro che è stato fatto intorno a questo social media è davvero notevole, come notevoli sono le risorse che vi troviamo. Purtroppo per me, però, la realtà dei fatti dice che Instagram è assai più potente di Pinterest.

Il parere del professionista

L'opinione di Chiara - Social Media Manager

Instagram e Pinterest sono due social media profondamente diversi che in comune hanno solo un elemento: si basano sulle immagini.

Pinterest

Come anticipato da Giorgio, aprendo Pinterest si ha subito uno sguardo d’insieme su un elevato numero di immagini e foto. Si tratta del “feed” di Pinterest, in cui ci vengono mostrate immagini a seconda dei nostri interessi e non in ordine cronologico, ma in base ad un algoritmo, che prende in considerazione:

  • Qualità del pin
  • Fonte
  • Rating

Dunque, Pinterest premia le immagini di qualità, che abbiano una fonte attendibile e delle buone prestazioni. E’ possibile visualizzare foto in base a tematiche specifiche fornite da Pinterest stesso, quali, ad esempio:

  • Fotografia
  • Matrimoni
  • Moda Donna/Uomo
  • Arredamento
  • Giardinaggio
  • Sport
  • Tatuaggi
  • Architettura
  • Arte
  • Celebrità
  • Cibo e Bevande
  • Citazioni
  • Tecnologia

E’ possibile anche organizzare i propri pin in bacheche personalizzate create dall’utente stesso in modo da, appunto, ritrovare facilmente i contenuti per lui interessanti.

A cosa serve Pinterest? A trovare ispirazioni e contaminazioni, a fare brainstorming, a stimolare la creatività… tutte cose bellissime.

A cosa non serve Pinterest? Se vuoi condividere le tue immagini con il mondo, magari cercando un ritorno di visibilità o un ritorno economico, Pinterest non è il canale giusto: ha, infatti, un piccolo difetto. Nonostante abbiamo parlato di qualità della fonte, questa non ha una grande importanza per l’utente di Pinterest, o meglio, Pinner (sì, anche l’utente di Pinterest ha un nome, ma in pochi lo sanno): il “Pinner” viene invaso da un’enorme quantità di immagini e foto e cosa pensa? “Bella questa, bella quell’altra, potrei usarla per questo, fare qualcosa di simile, ecco la soluzione al mio problema, ecco il vestito che cercavo…” pin, pin, pin, pin… domani se l’è già scordato.

Da utente, prima ancora che da professionista, trovo Pinterest effimero. E il fatto che non sia basato su contenuti personali, a differenza di Instagram, non mi permette di coltivare un grande interesse verso questo social. E, a giudicare dai numeri, non credo di essere l’unica a pensarla così.

Instagram

Sì, vedi le foto una alla volta. Dal mio punto di vista, te le gusti meglio. Sì, puoi pubblicare solo da mobile. A tratti dà un po’ fastidio, delle volte lo trovo riduttivo… ma è una precisa scelta dell’azienda che ha capito subito una cosa di non poca importanza, ovvero che gli utenti dei social andavano verso una determinata direzione: pubblicare più da mobile che da desktop. Mi rendo conto che io utilizzo molto il desktop… evidentemente gli altri lo utilizzano meno, dato che nel 2017 gli utenti che si connettono ad internet ed ai social da mobile hanno superato quelli che li utilizzano da desktop.

In particolare, vediamo i dati italiani: Nel settembre del 2016, il 26% degli utenti si collegava ai social media solo da mobile, il 29% solo da desktop e il 45% tramite entrambi. Nel marzo 2017, gli utenti che utilizzano i social solo tramite mobile sono il 30%, quelli che si connettono solo tramite desktop scendono al 22%, gli utenti multi-piattaforma sono il 48%. Un cambiamento “epico”, per essere avvenuto in soli sei mesi (Fonte dati: ComScore).

Instagram ha il preciso obiettivo di diffondere contenuti personali: dell’utente o del brand che utilizza questo social. Sì, le citazioni o le foto famose funzionano, ma vuoi mettere una foto, anche sfocata, dell’alba scattata 5 minuti fa? Sapere che l’ha scattata quella persona il quel preciso momento, vedere quello che vede lei (immedesimazione e coinvolgimento). Vuoi mettere, per le aziende, far utilizzare i suoi prodotti ad un personaggio influente che poi pubblica la foto su Instagram mentre indossa quel vestito, mentre applica quel rossetto, mentre parla attraverso quello smartphone? Vuoi mettere le "stories" e i loro contenuti “volatili”, e quindi esclusivi, strumento prezioso per le aziende per fornire anteprime e novità? Su Instagram sai chi ho scattato la foto, conosci chi è ritratto nella foto, entri all’interno di un’azienda, intrattieni rapporti proprio con QUELLE persone… e allo stesso tempo mostri chi sei e i tuoi interessi. Ecco a cosa serve Instagram.

Chi lo utilizza? Non solo chi è in cerca di ispirazioni… lo utilizzano potenzialmente tutti. E' questa la forza di Instagram.

Riassumendo

 

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Letto 719 volte Ultima modifica il Lunedì, 10 Luglio 2017 14:11