Venerdì, 26 Maggio 2017 10:04

Il caso Taffo: scherzare sulla morte è il modo per non averne paura

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Operativi su tutto il territorio nazionale. Due sedi: una a L’Aquila e una a Roma. Presenti su internet con due siti web. Attivi su Instagram e anche su Facebook, con due fanpage da migliaia di like. Pensereste mai che stiamo parlando di Onoranze funebri?

La prima volta non si scorda mai

Venni a conoscenza di Taffo Funeral Services nel 2014: in un grande spazio pubblicitario vidi affisso un enorme cartellone. La didascalia era: “Cremazione diamond, stavolta tuo marito non potrà dirti di no” e in basso : “Trasformiamo in diamante le ceneri dei tuoi cari” (Foto 1). Lì per lì rimasi piuttosto sconvolta, ma più ci riflettevo, più mi rendevo conto di quanto fosse geniale non solo l’idea di fornire un servizio del genere, praticamente unico, ma anche il copy pubblicitario.

Pubblicità offline

Questo genere di pubblicità offline non è rimasta inosservata. Quello del diamante non è stato certo l’unico cartellone di Taffo: come dimenticare quello con scritto, a caratteri cubitali: “Vi aiuteremo a farlo a pezzi…” e poi, sotto: “Il pagamento del funerale. A rate da 99*€ al mese” (Foto 2).


Oppure quella sorta di “pubblicità progresso” del cartellone che dice: “Se hai bevuto fai guidare qualcun altro. O saremo noi a darti un passaggio. Rispetta la vita” (Foto 3).

Da offline a online

Com’era ovvio che fosse, le foto dei cartelloni Taffo affissi per le strade hanno rapidamente fatto il giro del web. Un simile successo non può rimanere solo offline: lo dimostrano in particolare le pagine Facebook delle due sedi: quella de L’aquila con più di 37.000 like e quella di Roma che ha quasi raggiunto i 18.000.

Qualche post di Facebook: Taffo L’Aquila

Può un’agenzia di onoranze funebri augurare buon San Valentino? Per Taffo sembra essere semplice: basta l’immagine di una proposta di matrimonio corredata dalla scritta: “Finché Taffo non ci separi” (Foto 4).

Una tematica a cui Taffo è sempre molto attento è l’omofobia: per dimostrarsi a favore delle unioni civili, infatti, elabora un post che dice: “Qualunque sia la tua famiglia, c’è una cosa che ci renderà tutti uguali” (Foto 5). E credo proprio che tutti sappiamo cos’è quella cosa!

Qualche post di Facebook: Taffo Roma

Abbiamo capito che Taffo non teme gli argomenti “scottanti”: dopo la guida in stato di ebbrezza e le unioni civili, anche la droga: raggruppa in un’immagine quattro paia di occhi, le prime tre mostrano gli effetti della droga: coca, cannabis, ketamina. L’ultimo paio mostra quello che potremmo definire “effetto Taffo” o, se vogliamo, l’effetto a cui, a lungo andare, tutte le droghe portano: si tratta di un paio di occhi chiusi (Foto 6).

Numerose strategie pubblicitarie, offline e online, mostrano l’importanza del legame con il territorio fisico: per il Natale di Roma, Taffo pubblica un meraviglioso scorcio della Città Eterna abbinato alle parole “Sei vecchia eh, ma non mori mai” (Foto 7).

E l’engagement?

Tutto ciò è assolutamente geniale, ma come reagiscono gli utenti di Facebook a questo modo spregiudicato di comunicare? Anche qui, vediamo due esempi. Sempre Taffo Roma affronta due tematiche di massima attualità: la questione vaccinazioni e l’omofobia.

Nel primo caso, il copy è: “La Taffo Funeral Services ha i numeri per risolvere qualsiasi negligenza medica. 8 Sedi Operative - 10 Linee attive 24 ore - 17 Carri Funebri” (Foto 8). Il risultato? 8,9K like, 13.732 condivisioni. Nei quasi 1000 commenti, pochi dicono che su certi argomenti non c’è da scherzare, ma la stragrande maggioranza è composta da persone che riescono a cogliere il disarmante humor nero di Taffo.

Per la Giornata Mondiale Contro l’Omofobia, Taffo scrive: “Abbiamo deciso di scendere in strada, prendere la pala, abbandonare il nero e sfilare in un arcobaleno. Taffo Funeral Services goes to #RomaGayPride”. Bam! 2000 like, quasi 400 condivisioni e uno degli utenti commenta: “Voglio diventare vostro cliente! Con calma”. C’è altro da aggiungere?

Tiriamo le somme (e non le cuoia!)

Per un’agenzia di Onoranze Funebri potrebbe sembrare impossibile riuscire a comunicare sui social. In effetti, ci sono attività che più o meno si prestano alla comunicazione sul web. Non intendo dire che per determinati settori sia impossibile intraprendere un’attività social, ma che sicuramente per le pompe funebri è più difficile promuoversi su Facebook rispetto a un ristorante.

Taffo, però, dimostra in modo magistrale che, pur avendo un attività difficile da promuovere sui social, una volta trovata la via giusta si deve continuare a percorrerla fino in fondo: è questo che porta al successo.

L’idea è semplice quanto geniale: sdrammatizzare la morte con ironia e sarcasmo. Quanti altri avrebbero  corso il rischio di essere fraintesi? Taffo l’ha fatto e le migliaia di reazioni positive sono il risultato.

Molti stanno provando a scopiazzare, ma la verità è che Taffo sarà sempre unico nel suo genere.

E per citare le loro stesse parole: “Scherzare sulla morte è il modo per non averne paura".

Letto 2243 volte Ultima modifica il Venerdì, 26 Maggio 2017 10:24