Martedì, 11 Aprile 2017 00:00

Scrivere un curriculum efficace (guida passo passo)

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La scrittura di un curriculum efficace è solo il primo piccolo passo per poter trovare nuovamente lavoro quando lo si è perso o quando lo si cerca della prima assunzione.

Non si tratta solo di scrivere le parole giuste nell’ordine giusto. E' molto di più...

In realtà la redazione del curriculum è un momento importante della vita di una persona nella quale è necessario porsi delle domande ben precise su ciò che si vuole fare e quali sono le proprie possibilità di realizzazione.

Naturalmente tutto questo richiede prima di tutto un lavoro approfondito di introspezione, ci si deve guardare dentro ponendosi due importanti domande: - Chi sono io e che cosa so fare.

Se siamo fortunati le due cose dovrebbero essere coerenti fra loro. Un esempio chiarificatore: io sono un webmaster e so fare siti web. Questo è un esempio chiaro di come ciò che io so di essere corrisponde in modo coerente con ciò che io sono in grado di fare.

Inversamente e per assurdo se io mi sento un “astronauta” ma sono solo il grado di coltivare patate c’è chiaramente un problema da risolvere.

Quando andiamo a scrivere un curriculum è fondamentale poter chiarire a noi stessi ciò che noi siamo e se questo corrisponde a ciò che effettivamente vorremmo essere.

Se siamo abili nello svolgere la professione che svolgiamo allora diventa tutto più semplice.

Nelle modalità di scrittura dei curriculum attuali sì da troppa importanza a quelle che sono state le nostre esperienze di fatto le nostre esperienze non ci qualificano affatto per il lavoro futuro, quello che noi andremo a svolgere. Le nostre esperienze passate ci dicono piuttosto ciò per cui siamo sempre stati vocati o predisposti. Quello che realmente ci qualifica per svolgere un determinato lavoro sono le nostre caratteristiche personali e caratteriali come ad esempio: la nostra capacità di apprendere, la nostra capacità di organizzarci, la nostra capacità di risolvere problemi, la nostra capacità creativa, la volontà, la determinazione…

Le nostre qualità personali esaltano le nostre conoscenze e le nostre capacità tecniche. Senza qualità personali le capacità tecniche diventano inutili.

Si tratta in definitiva di trovare il giusto mix di qualità, capacità tecniche ed esperienze vissute. E’ il mix equilibrato di queste cose che consente di scrivere un profilo professionale efficace.

Piccolo esercizio interiore

Rispondere nel modo più esteso possibile alle seguenti domande:

  • Cosa sono e cosa faccio io oggi?
  • Chi credo di essere io realmente?
  • Cosa so fare tecnicamente?
  • Quello che sono e quello che faccio coincidono?

Introduzione al curriculum

Come si scrive il titolo del proprio curriculum?

Inutile girare intorno alle cose dobbiamo prima di tutto essere precisi e dire subito chi siamo.

La prima cosa che andremo a scrivere sarà ciò che noi ci sentiamo di essere. Se io mi sento segretaria d'azienda o contabile esperta, o se io mi sento receptionist o se io mi sento webmaster andrò a titolare il mio curriculum con il mio nome cognome e la qualifica di cuò che credo (anzi che sono certo di essere).

  • Errato: Curriculum Vitae di Giorgio Carrozzini

In questo primo modo errato di titolare non abbiamo ancora detto nulla di noi stessi.

  • Giusto: Giorgio Carrozzini - Specialista in Information Technology

In questo modo invece abbiamo detto cosa siamo esattamente.

Chi ricerca uno specialista IT sarà subito attratto dal nostro curriculum.

Dati anagrafici:

Indirizzo, numero di telefono ed e-mail scritti su massimo 2 righe.

Contenuti di un curriculum vitae

Divideremo il curriculum in 8 blocchi essenziali:

  • Presentazione breve e descrizione di se;
  • Competenze strategiche di base;
  • Abilità chiave;
  • Attività e progetti realizzati;
  • Risultati che possiamo conseguire;
  • Esperienze professionali;
  • Educazione e formazione professionale;
  • Dettagli anagrafici e personali.

Per evitare di essere (e dare l’impressione di essere) dispersivi si suggerisce di escludere la descrizione dei propri hobbies e dei propri obiettivi professionali.

Presentazione breve e descrizione di se e soft skills

Poiché il titolo non descrive in modo completo ciò che siamo complessivamente dovremo scendere nel dettaglio nella presentazione iniziale specificando in modo generale la nostra vocazione.

Il paragrafo di presentazione non dovrà essere più lungo di 6 o 7 massimo 8 righe (Carattere arial dimensione 10px).  

In questo paragrafo si andrà a specificare in modo generico tuttte le proprie soft skills o qualità caratteriali fondamentali e solo alcune capacità tecniche senza scendere troppo nello specifico.

In definitiva si tratta di una piccola presentazione di come noi ci sentiamo e di quello che noi sappiamo di essere. In questo paragrafo dovremo scegliere un linguaggio assertivo sentendoci sicuri di ciò che sappiamo essere. Questo è fondamentale perché uno dei nostri obiettivi è comunicare al lettore la nostra sicurezza.

Competenze strategiche di base

Il secondo paragrafo che andremo scrivere per quanto riguarda il nostro curriculum sarà quello delle nostre competenze strategiche. In inglese si utilizza l’accezione “core competence”. La traduzione italiana potrebbe essere competenze di base ma in realtà si tratta proprio delle competenze che costituiscono il corpo principale, il cuore vivo, il cardine più solido della nostra preparazione professionale. Questo paragrafo non dovrà essere più lungo di 3-4 righe nelle quali noi andremo a focalizzare l'attenzione su competenze tecniche specifiche di cui siamo effettivamente padroni.

Abilità chiave

Il terzo paragrafo un po' più lungo sarà costituito da quelli che sono considerate le nostre abilita chiave. In inglese queste sono tradotte con l’accezzione “key skills”.

In questo paragrafo potremo andare a specificare in modo molto più accurato e dettagliato quelle che sono le nostre competenze tecniche avanzate mettendo un accento particolare alle cose che sappiamo fare meglio indicandole per prime.

La maggior parte dei recruiter, qualora fosse interessato al nostro profilo, interroperà qui la lettura del curriculum e a questo punto vi concederà la possibilità di un colloquio.

Questo perché i recruiters non hanno molto tempo in quanto devono dedicarsi alla selezione di centinaia di curricula.

Concentrando le informazioni più importanti nelle prime tre sezioni avremo maggiori possibilità di raggiungere il nostro obiettivo di un primo colloquio.

Qui potremo mettere le nostre capacità linguistiche. Quante lingue parliamo e a quale livello.

Attività e progetti realizzati

A questo punto se abbiamo gestito progetti situazioni oppure attività a lungo termine potremmo cominciare a fare un elenco di ciò che noi abbiamo realizzato.

E’ necessario evitare elenchi troppo lunghi per cui sarà più proficuo concentrare sulle attività più importanti e cronologicamente più vicine al presente.

Risultati che possiamo raggiungere o valore aggiunto per l’azienda

L’ultimo paragrafo di una certa importanza è dedicato alla descrizione di quei risultati che possiamo ottenere o riguardo al valore aggiunto che possiamo portare all’azienda.

Si tratta in sostanza delle soluzioni che possiamo proporre alle aziende in termini pratici e di risultato partendo da ciò che sono le nostre competenze di base.

Sezioni finali del curriculum vitae

Solo in ultimo se proprio sarà necessario potremmo indicare le nostre precedenti esperienze professionali ricordandosi che queste esperienze professionali sono degli eventi passati e hanno semplicemente messo delle basi a ciò che noi sappiamo fare.

In definitiva scrivere ciò che noi siamo stati e abbiamo fatto nel passato e poco significante. Ciò che conta maggiormente, infatti, e ciò che noi siamo oggi e sappiamo di essere sotto il profilo caratteriale. Quello che conta è la nostra capacità di risoluzione dei problemi.

Per ultimo indicheremo quelle che sono le nostre qualifiche sotto il profilo educativo e della formazione scolastica e i nostri dettagli personali e anagrafici (data di nascita, indirizzi, recapiti telefonici ed email).

Scrivere un curriculum: conclusioni

Imparare a scrivere un curriculum in questo modo in definitiva ci descrive molto meglio di un semplice elenco di cose che noi abbiamo fatto nel passato.

Per arrivare ad una descrizione precisa è puntuale di ciò che noi siamo naturalmente ci viene richiesto un tempo per la riflessione su noi stessi.

Solitamente non basta scrivere un curriculum riflettendo su ciò che noi crediamo di essere meglio certamente rivolgersi a amici e parenti chiedendo un confronto per capire come gli altri ci vedono.

Sicuramente la consulenza di un esperto per la scrittura di un curriculum web può essere la soluzione migliore per ottenere un risultato ottimale. Il consulente ci mette in crisi per poi rafforzare quelli che sono realmente i nostri pregi.

La scrittura di un curriculum in fin dei conti è un percorso di acquisizione della propria identità senza il quale non riusciremo mai ad avere un rapporto chiaro, diretto, preciso ed efficace con i nostri interlocutori. Quando andremo stringere la mano di un possibile recruiter noi avremmo una sicurezza interiore sufficiente per dire: ecco io sono Tal dei Tali e so fare questo.

Complessivamente avremmo fatto un percorso approfondito su noi stessi che ci avrà rafforzato e saremo sicuri di quello che potremmo proporre al mondo. Questa sicurezza e questa forza sarà visibile nel nostro modo di parlare e sarà ben visibile nel nostro modo di relazionarci con il recruiter e con lo staff di selezione.

Imporsi un periodo di riflessione nel quale riscrivere il proprio curriculum un periodo nel quale poter riflettere sulla propria identità, su ciò che sappiamo fare, diventa essenziale per essere sicuri di se stessi e in definitiva trovare lavoro. Nessun recruiter, infatti, assumerebbe una persona insicura di se.

Avendo avuto a che fare con molte persone in cerca di lavoro ho percepito intorno a me molta incertezza e molta disillusione. Spesso queste persone perdono la speranza di poter trovare lavoro. La verità è che spesso ci si dispone male nella ricerca in quanto non abbiamo mai riflettuto realmente che cosa vogliamo fare che cosa sappiamo fare realmente in modo da essere utili all'interno di un'azienda. Non ci si deve abbattere al primo ostacolo la cosa fondamentale e dedicare del tempo a questo periodo di riflessione.

Il curriculum non è mai inutile

Anche qualora il curriculum non fosse stato utile per trovare lavoro dobbiamo pensare che la scrittura stessa del curriculum è servita per renderci più forti e sicuri di noi stessi, più consapevoli di ciò che siamo in grado di fare.

A prescindere che il curriculum venga o meno utilizzato per trovare lavoro il percorso di scrittura stessa del curriculum sarà stato fondamentale per cambiare il nostro atteggiamento, per cambiare il nostro modo di relazionarci col mondo, per cambiare la percezione di noi stessi.

Letto 1248 volte Ultima modifica il Martedì, 14 Agosto 2018 18:24